L’introduzione del Marchio Biologico Italiano rappresenta un passo decisivo per la crescita e la valorizzazione dell’agroalimentare sostenibile nel nostro Paese. Istituito dalla Legge 9 marzo 2022, n. 23 e regolamentato dal Decreto MASAF del 26 maggio 2026, il nuovo segno distintivo si attesta come una leva fondamentale per consolidare il ruolo primario dell’Italia nella transizione ecologica europea.
Il Marchio nasce con l’intento di rispondere a esigenze fondamentali della filiera agroalimentare. Da un lato valorizza la materia prima interamente nazionale premiando le aziende che investono in sostenibilità, dall’altro offre ai consumatori la massima trasparenza sull’origine degli ingredienti, nel pieno rispetto dei parametri definiti dal Regolamento (UE) 2018/848 sull’etichettatura dei prodotti biologici.
L’iniziativa si inserisce nel quadro degli obiettivi del Piano d’Azione Nazionale per la produzione biologica (PAN Bio 2024-2026) e rappresenta un tassello strategico per la crescita del comparto, promuovendo la sostenibilità ambientale, la valorizzazione delle materie prime italiane e una maggiore trasparenza nei confronti dei consumatori.
